C’è un punto, sulla sponda meridionale del Garda, in cui il vigneto arriva quasi a sfiorare l’acqua. È qui che nasce Corte Sermana, azienda familiare guidata dai fratelli Nicolò e Filippo Bottacini: un minuscolo “clos” a 15 metri dal lago, in località Sermana a Peschiera del Garda, dove dal 2009 si produce esclusivamente Lugana da uve Turbiana. Il nome riprende il rio Sermana, corso d’acqua che segna il confine naturale tra Veneto e Lombardia: un dettaglio geografico che racconta già il carattere di confine — e di equilibrio — dei loro vini.
Un terroir di argille bianche e brezze lacustri
Il microclima gardesano mitiga gli estremi stagionali: germogliamento più tardivo rispetto all’entroterra, estati ventilate, escursioni termiche misurate. I suoli sono di origine glaciale, morenico-sedimentari a prevalenza calcarea, ricchi di argille e limo: una matrice che imprime finezza, sapidità e una spiccata attitudine all’evoluzione in bottiglia.


La scelta: Turbiana in purezza
Corte Sermana lavora in monovitigno, Turbiana al 100% (il biotipo locale del Trebbiano di Lugana). La verticalità è il filo conduttore: vini tesi, minerali, puliti nei profumi e con ritorni di mandorla, capaci di raccontare in modo trasparente l’annata.
I vini
Lugana DOC “Cromalgo”
È il primo vino creato in azienda e il più “didattico” nel fotografare il luogo. Paglierino con riflessi verdolini, profumi floreali e agrumati, bocca secca e fresca, finale sulla mandorla. Pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata, 6 mesi di sosta in acciaio “sur lie”. Potenziale d’evoluzione: 5 anni. Corte Sermana
Lugana DOC Riserva “Sermana”
Selezione da vigneti più vecchi, fermentazioni in acciaio e tonneaux, lunga permanenza sui lieviti (12–18 mesi) e almeno 12 mesi di bottiglia: è la lettura più profonda del Turbiana di riva. Profilo più maturo e complesso: note erbacee e floreali, agrumi, grande armonia al palato, morbidezza persistente e una mineralità incisiva. Potenziale d’evoluzione 5–15 anni.
Lugana Spumante DOC “Palafitte” (Charmat lungo)
Richiamo alle palafitte preistoriche rinvenute davanti al vigneto. Colore paglierino, profumi floreali e agrumati; perlage fine, freschezza croccante e sottile vena minerale. Base Turbiana; rifermentazione in autoclave 5–6 mesi e breve sosta in bottiglia. Ideale come aperitivo e con antipasti di lago e di mare.
Lugana Spumante DOC “Pintade” (metodo classico)
La faraona (pintade) nel logo ricorda l’antica attività di famiglia. Qui la Turbiana affronta 48–60 mesi sui lieviti in bottiglia, quasi sempre a dosaggio zero: spuma cremosa, profondità aromatica (erbe, fiori, agrumi maturi), salinità netta e grande vocazione gastronomica.

Stile di cantina e firma sensoriale
La vinificazione è improntata alla pulizia aromatica e alla gestione delle fecce fini per guadagnare struttura senza perdere slancio acido-salino. In degustazione il tratto comune è l’allungo: centro bocca misurato, finale teso e saporito, con il timbro mandorlato tipico della Turbiana. Nel tempo, soprattutto sulla Riserva, emergono stratificazioni di erbe secche, fiori gialli, note di cera e una mineralità quasi “gessosa”. (Per un riscontro esterno su stile e profilo, si veda anche la rassegna di punteggi e note su Cromalgo nelle annate passate.)erimenti.)
Perché visitarla
Se cerchi una fotografia “di riva” del Lugana — argille bianche, vento di lago, Turbiana pura — Corte Sermana è una sosta preziosa: poche etichette, idee chiarissime, e una coerenza stilistica che mette il territorio al centro, dal metodo classico alla Riserva.

